Ora come ora è diffcile costruire una frase di senso compiuto: dopo tutto mi sono svegliato alle sei per vedere una puntata di un telefilm. Il viaggio è stato lungo e si è concluso in una mattina di tarda primavera, dopo che era cominciato in un pomeriggio d’estate (almeno per me). Quel pilot trovato su Internet, consigliatomi da un’amica fan di Alias (“Lo devi vedere, J.J. Abrams è un genio”). Io, che mai avevo amato la serie con Jennifer Garner, le diedi retta, e non me ne pentii. Quella prima puntata era una cosa straordinaria, forse senza precedenti. Sei anni dopo, con la finale conclusasi da poche ore, resto della mia idea, espressa in quel post pubblicato all’inizio della stagione, ma mi rendo conto che oggi è finita un’era. Seguono spoiler per chi non ha ancora visto la finale. Avvisati… mezzi salvati.
Questa finale è stata soddisfacente? E’ stata… conclusiva? E’ stata… coerente? L’ultima è l’unica domanda alla quale non so rispondere. Ci vorrebbe qualcuno più esperto di me per giudicare la coerenza dell’episodio. Quello su cui mi posso esprimere sono le qualità o meno dello stesso.
Comincio con il dire che la finale non è perfetta, non poteva esserlo. Non poteva soddisfare tutti, era impossibile. Ma ha funzionato e allo stesso tempo ha commosso. Gli autori sono riusciti a scrivere il finale più “banale”, quel “sono tutti morti” che, ridendo e scherzando, tutti avevano “previsto” (notate le virgolette, per favore), in maniera eccellente. Funziona ragazzi, c’è poco da fare. Funziona. Ma soprattutto gli autori hanno riportato alla grande l’attenzione sull’aspetto più importante di Lost: i personaggi.
Quella realtà parallela non era in verità parallela, ma una creazione di Hurley (con l’aiuto di Ben?), diventato protettore dell’Isola, per far sì che ognuno dei personaggi avesse una seconda possibilità per crearsi una vita che gli desse soddisfazione e per farli ritrovare tutti insieme, a ricordare i bei momenti che hanno passato in compagnia l’uno dell’altro. Notate che nei flash dei personaggi che si “ricontrano” non c’è tristezza, non c’è amarezza. C’è la consapevolezza di aver condiviso i momenti più importanti della loro vita.
Alla fine Lost è stato quel momento tra l’apertura e la chiusura degli occhi di Jack, un protagonista tardivo, ma in fondo eccellente, che ha portato a termine il suo percorso, tra alti e bassi, come meglio non poteva. E’ riuscito ad aggiustare tutto come voleva. E quale scelta migliore si poteva fare se non quella di dare le chiavi dell’Isola ad Hurley, il personaggio più altruista e buono di tutti? Quello che sin dall’inizio abbiamo amato per la sua semplicità, la sua bontà, il suo pensare sempre agli altri. Quello che, appunto, alla fine è riuscito a regalare la redenzione ad i suoi amici. Citare ancora una volta Ben sarà forse esagerato o banale, ma permettetemi di ripetermi e lodare Michael Emerson per il suo lavoro. Io do lo stesso peso alle parole degli autori e all’interpretezione degli attori, ma credo che, più degli altri, Emerson sia riuscito nella maniera migliore ad interpretare un personaggio con così tante sfaccettature che un altro attore si sarebbe perso.
C’è poco da dire, invece, sullo scontro finale tra Jack e non-Locke. Così doveva andare. Non scopriremo mai tutti i dettagli di Lost. Perchè quella pietra teneva ferma la distruzione dell’Isola? La luce, cos’è la luce? Non importa, a dire il vero. Ciò che importa è stato dare un senso alle vite dei personaggi. Resteranno i misteri, resteranno per farci parlare nelle prossime settimane, nei prossimi mesi e, chissà, nei prossimi anni. Ma pensateci… era davvero necessario spiegare tutto? Secondo me no.
Ci sarebbero tante cose da dire, ma in fondo penso che non sia necessario scrivere più di tanto. Il mio post vuole solo essere una piccola dichiarazione d’amore verso la serie, così come lo è stata la finale nella mente di Lindelof e Cuse. Citare due o tre cose che più mi hanno colpito, è più che sufficiente. Ma un grande ringraziamento lo vorrei fare a Michael Giacchino. Credo che questa finale sia stata così toccante soprattutto grazie alla sua meravigliosa colonna sonora. Il flash di Jin e Sun, Sawyer e Juliet che si ritrovano, la parole di Kate a Jack alla fine del concerto, il parto di Claire con accanto Charlie… tutto scandito da note perfette. Perchè in fondo un addio deve essere commovente… deve riuscire a toccare gli animi degli spettatori.
Nei giorni scorsi ero sicuro che la finale di Lost avrebbe deluso. Probabilmente è stato così per alcuni di voi. Per altri sarà stato un capolavoro. Alcuni passeranno mesi ad elaborare (inutili) teorie. Per me, è stato il punto di arrivo di un bel viaggio, che sono contento di aver fatto negli ultimi sei anni. Ciò che conta è che è stato un punto di arrivo, in una parola… onesto.
Sarebbe bello se condivideste con noi il vostro pensiero su questa puntata. Commentate liberamente (ed educatamente).
Sono completamente d’accordo, credo che non potessi trovare parole migliori per descrivere lo stato d’animo che penso sia di molti. Lost è stato un sogno e nello stesso tempo un’avventura che è diventata parte di noi ed il cui ricordo resterà per molto tempo.
Hai espresso il mio identico pensiero: è stata emozionante. Che piaccia o meno, è stata la fine di un’era e credo che questa la dica lunga sul telefilm. E mi trovi d’accordo soprattutto sulla musica meravigliosa, Giacchino ha vinto un Oscar non per caso.
Sei serie. Caspita, ho seguito sei serie per sentirmi dire “siete tutti morti”. Ma almeno Alias per quanto fantascientifico aveva un senso… Mi dispiace, si i personaggi, emozioni, tutto quello che volete. Ma da una serie così intricata ci si aspetta molto di più…Non ritengo si dovesse spiegare tutto, quanto meno dare più senso a tutto questo percorso. Praticamente si era già capito tutto dalla seconda stagione, tutto il resto erano accessori per allungare il brodo. Bah, non ho parole…
Non facciamo i paraculo perchè la serie è stata bella. Ovvio che è stata bella, anzi penso che abbia aperto un genere, ma questo non giustifica la mancanza di una conclusione decente. Come dice Angioletto1983 è stato un finale porcata, veloce e striminzito per chiudere definitivamente la serie e passare a fare soldi altrove. Siamo stati gabbati almeno per le ultime 2 serie, sinceramente si poteva fare di meglio, perchè il patto segreto tra spettatore e regista non è tanto di svelare tutti i misteri quanto di soddisfare la mente dello spettatore con un senso decente al pari con tutto quello che si è portato avanti fino a quel punto.
Per favore non siamo ipocriti, il finale fa schifo, anzi una buona parte della sesta serie fa schifo.
Sono perfettamente d’accordo sul fatto che buona parte della sesta stagione abbia fatto schifo. Sono completamente in linea con il tuo pensiero su questo. Non concordo per quanto riguarda la finale. Non credo cmq di essere un paraculo. Non so perchè, non so in quale contesto.
Non sono d’accordo, e qui mi riferisco ad Angioletto1983, che ci abbiano preso in giro dalla seconda stagione e che tutto era deciso da lì. Anzi, uno dei difetti della serie, è stato proprio non aver deciso sin dall’inizio, ma, nei primi tempi essere andati un po’ alla cieca.
Per daniele e deminio : Sentite, parliamoci chiaro da subito, io ho 16 anni e circa un anno e mazzo fa mia sorella mi ha proposto di seguire questa serie, Lost. All’inizio ero scettico, ma appena ho visto la prima puntata mi sono appassionato tantissimo ed in estate ho recuperato l’arretrato di Lost.
Ora, io non sto scrivendo per criticare nessuno, sto solo dando la mia opinione sulla serie dato che nono ho nè voglia nè tempo di discutere con persone più grandi di me, o almeno credo.
Comunque non si puo’ seguire 6 stagioni di una serie per poi dire che fa schifo ( parlo per deminio ) e non ci si può neppure aspettare di accontentare tutti, come giustamente ha detto redman, perchè il finale era a mio parere perfetto.
infine saluto tutti coloro che la pensano al mio stesso modo…
Deludente serie. Una delle peggiori mai viste
Ma fa schifo.. perchè? Perchè non vi hanno detto papale papale cosa faceva lì la Dharma o cosa ci facevano degli orsi polari? Perchè ogni piccolo cavillo non è stato rivelato? [che poi, se uno ci pensa, in realtà, è semplice rispondere a quasi tutte le domande]. Lost è ben altro. Lost è un’epica sull’uomo, sull’uomo oppresso, ferito, su persone non esattamente perfette e probe che, però, messe davanti a determinate situazioni, sono riuscite a riscattarsi, a SCEGLIERE, a sacrificarsi, anche, per qualcosa che ritenevano superiore o no.
Lost parla di persone, persone semplici, che vivono questa esperienza per alcuni versi assurda. Persone normalissime che fanno errori, uccidono, rubano, ridono, piangono, amano, vivono, come tutti. E scelgono.
Tutto il resto.. beh basta conoscere miti antichi e culture altrettanto poco conosciute e si ricuce tutto insieme.
Ma l’importanza non è l’isola, sono le persone, i perduti. E non perchè persi sull’isola, intendiamoci: racconta di tutte quelle persone ai margini, persone perse nella vita quotidiana. Persone “spezzate”.
Tra piccole mancanze e qualche falla [perch+ sì, ce ne sono] io trovo Lost e il suo finale, splendidi.
SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE! mi sembrava di leggere un mio pensiero..
Jacob ha chiamto tutti sull’isola ma a nessuno ha spiegato come “utilizzarla”..ed è stata utile a tutti!!nonostante abbiano fatto tanto per lasciarla o per scoprirla..ognuno ha avuto il suo ruolo fondamentale..si è potuto riscattare appunto..alla lontana una sorta di purgatorio è stata l’isola!!
mi è piaciuto il finale..non me lo aspettavo così..la sesta serie non mi ha affatto entusiasmato..ma tutte le emozioni finali date dai loro ricordi..beh..mi hanno tolto il fiato!
io non vedo come sia possibile vivere senza lost!
Credo che semplicemente non abbiano risposto alle domande che loro stessi,gli sceneggiatori, si erano posti,la serie è stata bella finchè ha potuto.Il finale della morte o del sogno è la classica soluzione di chi non ha risposte,fra l’altro è ridicolo fare sei,dico 6,serie con miliardi di fatti fantascientifici,per poi finirla in chiesa con tutti morti……ma daai.Lacrimoni e flashback a iosa.E i numeri?e la matrigna che era sull’isola?mica li ho inventati io!Peccato hanno perso una occasione più unica che rara,spero la prossima volta scrivano il finale prima di girare il tutto!!!
ma scusate nessuno si è chiesto che fine abbiano fatto micheal e suo figlio? i proprietari del labrador?! perchè se almeno la cagata di finale doveva basarsi sui personaggi loro se li sono scordati?!
Appena finita di vedere e a caldo direi che mi ha deluso ma non sorpreso ,me l’aspettavo da inizio serie ,anzi si poteva intuire con la serie precedente ,quando è cominciato il giochetto del” salto nel tempo “.
Complessivamente la serie è stata bella ma la finale non è stata all’altezza !Peccato si è persa la storia ,la tensione e con questo finale ,si può solo dire che è finita una serie carina come tante altre e aspetto il prossimo “evento”…
6 stagioni. SEI, non una. e dopo tutto sto tempo devo vedere una series finale in cui Desmond stura un water otturato??? ma che cavolo!!!
la peggior season e series finale di sempre.
un finale che piacesse a tutti sarebbe stato impossibile personalmente credo che non si poteva fare altrimenti anche perche una serie epica come questa sara difficile che ci ricapiti a breve poi l’emozione dei personaggi quando ricordano e si riabbracciano è secondo me fantastica è allo stesso tempo mega commovente poi per gli scontenti e i puntigliosi ricordiamoci che è una serie di 6 stagione non un film di due ore dove ti inventi un bel finale e poi ci giri il film intorno lost è finito e io credo che ci sentiremo un pò più soli da oggi in poi .
Guarda che sapere dove va a parare una serie non è una cosa cosi arcana,anzi…sarò puntiglioso io,o forse un pò peracottari gli sceneggiatori in questa ultima,chissà…
no, deludente per niente. era forse un po’ esasperato l’aspetto nostalgico (oddio quanto ci mancheranno i nostri amici personaggi) e questo grazie alla musica perfetta- come s’è già detto- ma per il resto era onesto, funzionava. non spiegava nè tutto nè poco ma abbastanza. per me era la storia di Jack, il protagonista molle e antipatico per tre o quattro serie e ritornato l’eroe della prima serie sul finale. e poi apprezzo il cagnone del finale. anch’io ho pianto, è stato davvero carino.
bhe,i gusti son gusti e su questo non si discute.Ma non mi verrete a dire che c’è paragone rispetto la prima?!?!?e non solo per il fattore novità…
Oh tu , redman, scrittore di questo post…
le tue parole sono perfette e mi hanno fatto apprezzare ancora più questo telefilm … per me il finale è stato emozionante e non nego anche un po’ l’occhio lucido in un paio di parti… il tutto è finito coperto da un velo dove tutti i fan possono dare una loro interpretazione, dove tutto e possibile e tutto questo per rimanere nei nostri cuori. Grazie per questi 6 anni meravigliosi
Anche a me l’idea del sogno era già venuta in mente, però con la trama che si faceva sempre più complessa e intricata, avevo quasi abbandonato l’idea.
Penso che il finale sia giusto così, anche perchè ritengo che un telefilm nasca da una storia con un inizio, una svolgimento ed una fine; fine che non deve essere cambiata per accontentare il pubblico, ma che deve rimanere coerente con le idee di base (sarebbe stato molto più banale, a mio parere, far finire la serie con il ritorno a casa e una vita felice insieme per la coppietta Kate-Jack o piuttosto un amore lungo e appassionato per Sawyer e Juliet).
Lost è eccezzionale perchè ti porta avanti per sei stagioni sorprendendoti e lasciandoti a bocca aperta, davanti a situazioni spesso senza senso, anche totalmente assurde e improbabili. Però il senso viene dato alla fine, quando ti immedesimi per l’ennesima e ultima volta in ciascuno dei personaggi, e capisci che anche a te piacerebbe “vivere” una storia o meglio un’avventura simile, prima di lasciare questo mondo.
Come dice Vale, Lost è la soria delle persone, dei perduti, una storia che ci ha fatto emozionare, stare in ansia e perfino arrabbiare a volte, ma soprattutto una storia che ci ha fatto riflettere.
Che il finale ti piaccia o no, comunque non resti a mani vuote.
beh c’è da dirlo per quanto può essere azzeccato o no il finale.. negli ultimi 10 minuti di film pensi ” cazzo stà per finire! 6 dannatissime serie quando sarebbero bastati pochi minuti ”
di sicuro dava una spiegazione a quasi tutto e cercava di accontentare un po tutti.. mah boh sono senza parole.. poi perchè doveva finire in chiesa? le prime serie erano molto migliori delle ultime mandate avanti cosi tanto per prolungarlo.. avrebbero dovuto pensare mooolto prima sul finale. l’unico mistero davvero risolto è che era un telefilm intrippante!!
Anche io credo che lost sia un epica sull’uomo… ma mi volete dire per favore (anche se vi sembrerà una domanda banale) quando cavolo sono morti???
Perchè devono almeno aver dovuto vivere insieme la parte più bella della loro vita(come dice il padre di jack)
quindi la loro avventura sull’isola.
Per caso sono morti a poco a poco…? o non sono morti tutti??? nun ce sto a capì niente
vi prego rispondetemi
penso che nel mercato attuale delle serie tv mondiali, è quasi impossibile inziarla una avendo già scritto tutte le puntate di 6 stagioni con un finale già prestabilito… tutti sanno che durante la realizzazione possono cambiare un sacco di cose… quindi la serie parte con un idea di base e a secondo gli ascolti, i finanziatori decidono se proseguire o no… questa seria è stata fortunatissima in questo senso, ha fatto un sacco di ascolto ovunque… quindi un grande affare per chi ha investito, e si conseguenza un grande interesse a prolungarlo il più possibile… ho letto( http://it.wikipedia.org/wiki/Lost) che durante la 4 serie c’è stato un duro sciopero dei sceneggiatori della serie… e non a caso la 4 serie ha meno puntate delle altre… quindi penso che qualche porcata da lì in poi è stata fatta… io rimango dell’idea che è stata una buona serie, ma le ultime due puntate sono onestamente un insulto all’intelligenza… dai ragazzi capisco che ci siamo affezionati alla serie… ma difendere il finale è un insulto… scusate ma ” siete tutti morti” che “cavolo” significa… sawyer quando sarebbe morto??? dove??? sull’aereo che vola nel finale??? e Kate??? dire:(“ora” qui non ha senso ) che vuol dire!!! dove siete??? il figlio di Jack e Juliet??? che c’entrava??? e tutte le altre cose in sospeso??? capisco che era impossibile spiegare tutto, e sinceramente non mi interessava, ma così hanno superato il limite… pensa se un libro finisse così???… penso che venderebbe 3 copie… un finale credibile lo devi dare… con due puntate hanno rovinato un lavoro ottimo di 6 anni… tutti in chiesa con gente morta, gente viva, fantasmi, senza tempo, veramente una porcata… sembra uno spot di Forza Italia… a me è sembrata un pò il finale di occhi del cuore 2 di Boris… un pò a cazzo di cane… scusate la parolaccia ma quando ci vuole ci vuole…
non mi aspettavo un elenco di spiegazioni ma nemmeno una superficialità del genere..in cui nulla trova una risposta in cui tutto il messaggio che si è evinto poteva essere espresso con una serie completamente diversa da quella di lost,non riesco a trovare coerenza tra l’inizio della serie e la fine,non c’è alcun filo e le cose che ci sono state in mezzo a cosa servivano? la dharma,i viaggi nello spazio-tempo, gli inutili tentativi di tornare alla vita “reale”,a cosa sono serviti?qual’è la spiegazione se poi son tutti morti? il problema quì non è il FUMO NERO ma…che cavolo di senso ha lost???
per aidil e roby: concordo con voi, il finale fa schifo. solo una cosa pero. il ritrovo in chiesa avviene dopo che hurley e ben hanno “governato” l’isola per diverso tempo. Quando hurley dice “sei stato un ottimo numero 2″ a ben significa che è sottointeso il trascorrere di parecchio tempo. quindi l’incontro in chiesa avviene dopo che i due hanno difeso l’isola. nel tempo in mezzo sono morti tutti in tempi e modi differenti. Il padre di Jack dice infatti a suo figlio, sono tutti morti, chi prima chi dopo. Detto cio, troppe sottotrame lasciate irrisolte, anche importanti, per esempio perche Ben si ammala sull’isola mentre gli altri guariscono?
Capisco la delusione. Come ho detto nel post, c’era da aspettarselo che a molti la finale non sarebbe piaciuta. Detto questo, mi sembra di capire che alcuni di voi non abbiano capito il significato. Mi riferisco in particolare a blasi78.
Non sono tutti morti di schianto e improvvisamente. Come dice Christian, sono tutti morti in momenti diversi. La puntata è raccontata dal punto di vista di Jack. C’è chi è morto prima di lui, chi dopo di lui, anche molto dopo. La linea temporale che credevamo parallela è in verità molto nel futuro. Un futuro chiaramente indefinito. La chiesa (che poi non è una chiesa, ma un luogo di culto generico, se notate la presenza dei simboli di tutte le grande religioni) è il luogo dove questi si ritrovano per proseguire assieme il viaggio che li porterà avanti (forse il paradiso? forse la morte stessa? L’interpretazione è libera). La “vera storia di Lost” da prendere in considerazione è quella che va tra l’apertura e la chiusura degli occhi di Jack. I personaggi che si ritrovano nella “realtà parallela” sono lì per cercare di dare un senso a quello che gli è successo.
Discutibile Chrstian che apre le porte e si avvia verso la luce “scortato” da due angeli. Un po’ pacchiano, ma sostanzialmente una pessima scelta scenografica, niente di più. Quel che conta è quello che dice a Jack nell’ultimo dialogo della serie.
Mi preme sottolineare una cosa. La seconda visione è stata illuminante in questo. Questa finale è molto “anglosassone” (come direbbe Stanis LaRochelle). Noi europei facciamo fatica ad accettare come Jack abbia vissuto sostanzialmente una vita di merda, ma che si sia sacrificato da eroe per il bene degli altri. I temi dell’eroismo e del sacrificio li sentiamo molto meno degli americani. Anche per quanto riguarda ciò che viene dopo la morte non rispecchia il mio pensiero da ateo. Per me la vita finisce quando ci spegniamo, non c’è niente dopo. Ma in fondo, se ci pensate, l’aldilà è un tema universale, di cui si è sempre parlato, di cui si parlerà sempre, perchè è sostanzialmente uno dei più grandi misteri dell’umanità. Non condivido la visione, ma non sto guardando un documentario, sto guardando una serie e me ne frego. La sospensione della realtà è un elemento fondamentale quando ci si immerge in un telefilm come Lost. Altrimeni è impossibile goderne.
Non mi interessa convincere nessuno che la finale sia stata bella. E’ giusto che ognuno abbia il proprio punto di vista. Ma era importante sottolineare questi aspetti.
redman
PS: commenti con insulti e una parolaccia ogni due parole non sarannno pubblicati. Mi dispiace.
x redman…è tutto chiaro quello che dici, ma io contesto il finale perchè mi sembra scritto a tirar via… così è veramente facile…un conto sono dei misteri irrisolti, un altro è truffare i fan… io mi sono sentito preso in giro… per fare un altro esempio di una serie di grande successo I Soprano, li finisce in maniera brusca, ma per quanto sia ha un finale… qui ragazzi sembra una sceneggiatura di Bondi…
ciao
Non posso essere d’accordo con te, redman. Mi spiace, ma questa bugia (per me lo è al 100%) che la serie era incentrata sui personaggi l’hanno tirata fuori dopo varie serie stracolme di intricata storia “isola-centrica”, nella quale i personaggi entravano e uscivano, talvolta anche senza troppo motivo. Adesso la gente ha voglia di dire che non è così, ma in tutti questi anni l’attenzione dei fan è sempre andata verso il filone para-scientifico della serie, con gli approfondimenti sulla Dharma, i vari siti stile Lostpedia dove si tentava di tenere traccia dei misteri ancora non svelati, etc. etc. Mi attirerò le ire di molti con questa mia affermazione: parecchi momenti delle serie passate di Grey’s Anatomy (tra i tanti show che seguo, vedo anche questo) sono altrettanto commoventi quanto queste fantomatiche “perle” del finale di Lost. Sono “costruiti” per suscitare facili emozioni, esattamente come lo sono le scene del finale di Lost con tutti i personaggi presenti e passati dello show (e manco tutti, il che pesa ancora di più sulla credibilità delle scene finali).
Per quanto riguarda le affermazioni dei produttori, al di la delle mani avanti messe di recente quando hanno chiarito che non avrebbero spiegato TUTTO (in realtà non hanno spiegato NIENTE), quando la serie è iniziata avevano promesso ben altro, in termini di conclusioni ai misteri presetanti.
Personalmente, propongo Lost al posto di Occhi del Cuore 3 per la prossima stagione di Boris.
Dario
Dario a dire il vero secondo me la “bugia” è stata la storia “isola-centrica”. La serie era partita molto incentrata sui personaggi, cosa che poi si è persa nel corso delle stagioni. Alla fine sono punti di vista diversi tra noi spettatori. C’è chi più era intrigato dall’isola e dai suoi misteri, chi più dai personaggi.
Forse è come dici, ma allora più che di bugia si deve parlare di “truffa” (questo accostamento l’ho letto un post, in un sito americano, che ci ha azzeccato in pieno secondo me): senza l’isola e i suoi misteri, quanti si sarebbero affezionati alla serie?
Inoltre, ho letto anche il tuo post di inizio stagione, dove appunto esponi la tua idea, qui ribadita, che la serie inizialmente era incentrata sui personaggi (tra l’altro, in quel post dicevi chiaramente che molta gente ormai era presa al 100% dalla curiosità di vedere come venivano risolti i misteri dell’isola).
Devo dissentire: la storia era incentrata, per come sono state costruite le putnate iniziali, su (in ordine di importanza)
1) il disastro aereo. è l’elemento che domina incontestabilmente la storia all’inizio.
2) la strana isola su cui si ritrovano i sopravvissuti. Qualsiasi “analisi introspettiva” dei personaggi sbiadiva di fronte ai primi segnali del mistero dell’isola, quali la comparsa dell’orso polare o del mostro invisibile (poi rivelatosi come mostro di fumo)
3) i personaggi, ma solo in quanto partecipi del disastro.
Se vediamo lo schema tipo dei film catastofici, per portare un minimo l’attenzione sui personaggi invece che sulla catastrofe in se, si parte DA PRIMA della catastrofe stessa per far conoscere i vari personaggi e far affezionare (o quanto meno fregare un minimo) a questi il pubblico. In Lost si parte direttamente dal disastro, rimandando ad una fase successiva la conoscenza dei personaggi (tanto è un telefilm che andrà avanti per un po’, giustamente).
E infatti, prendiamo ad esempio la storia iniziale di Kate: ci interessava non tanto il suo passato in se per se, ma in funzione della situazione corrente: era una criminale violenta e pericolosa? Costituiva un pericolo per gli altri? e così via. Di Locke, il passato ci interessava per la questione della paralisi miracolosamente guarita (altro tema che va ovviamente ricondotto all’isola). I personaggi erano, chi più chi meno, di “contorno” alla storia principale (e, in questa prospettiva, si spiegano personaggi come Ana Lucia, Nikki e Paulo, Libby, etc.). Come in tutto in Lost, le storie prersonali dei personaggi facevano da contrappeso alla storia generale dell’isola. Nel finale, non c’è più questo equilibrio, probabilmente perchè gli autori non hanno voluto rischiare a dare risposte a temi, per l’appunto, meno “soggettivi”: le scelte di vita dei personaggi si possono condividere o meno, ma tutto sommato non si possono “smontare” in se per se. Qualsiasi spiegazione avessero dato, invece, gli autori ai misteri parascientifici dell’isola sarebbero state soggette a critiche di merito da parte dei fan.
Non mi sorprende comunque questa “deriva” presa dal telefilm: chi ha visto Cloverfield avrà sicuramente notato delle analogie in questo senso.
Ciao,
Dario
Solo una cosa non ho capito {apparentemente), se e` stato hugo a creare quella realta parallela perche allora anche lui e ben non ricordano niente come gli altri? A mio parere la serie e` ottima ma le ultime 2 puntate non sono coerenti per niente. Posso capire un finale che fa schifo o un buon finale ma questo finale per me non ha senso.
Il discorso che è stato Hugo a creare la realtà parallela è una mia interpretazione.
x redman: premetto che è un piacere controbattere a te, vista la tua capacità di analisi. io ho colto tutto cio che hai detto e concordo sul fatto che l’idea di molti è filtrata da una visione troppo italiana (per continuare a citare stanis). Credo pero, potrai darmene atto, che immergersi in lost in maniera lynchiana, ignorando quasi del tutto l’intreccio, non sia del tutto corretto. potrei farlo su due serie, arrivare a sei significa creare una quantità di sottotrame che necessitano un minimo di spiegazione. la sensazione che mi rimane è quella di un’opera in parte incompiuta, in cui molti personaggi e molte storie esistano per riempire un palinsesto. Mi ripeto ma credo che dare un senso ad alcune cose fosse dovuto. per essere piu chiaro: perche l’uomo nero non puo uccidere jacob? (le regole dell’isola non sono sempre chiare), perche ben si ammala e gli altri guariscono? chi è la donna che alleva jacob e perche è sull’isola? non credi sia un po’ facile da parte degli sceneggiatori nascondersi dietro il senso generale dell’opera ed ignorare cosi tante domande?
concordo con redman e marco allo stesso tempo. l’analisi si redman mi sembra precisa e la condivido, ma allo stesso tempo non credo che affermare “i personaggi sono la cosa importante” possa essere un argomento che giustifichi la TOTALE assenza di spiegazioni/giustificazioni alle numerose sottotrame. Se è vero che tutto ciò che è successo sull’isola era reale e il mondo “parallelo” è un aldilà senza tempo e spazio, allora posso riflettere sul fatto che:
hanno sbagliato ad inserire così tanti elementi scientifici rispetto al mondo reale. Se l’isola è reale, è inaccettabile che le spiegazioni scientifiche siano state DEL TUTTO archiviate in nome di un finale magico/misterico.
troppe domande senza risposta. E’ facile porre domande, la cosa difficile è dare risposte. Dovevano almeno provarci.
Finale paraculo? Si. Hanno dato risalto al fattore umano/emozionale. Troppo facile. I comenti a caldo di redman confermano questo mio pensiero. Ti ha colpito l’epicità della musica, l’intensità delle emozioni, la centralità dell’uomo? Ma questo è semplicemete l’abbandono del pensiero razionale in favore del più facile e rassicurante abbraccio emotivo. E’ esattamente ciò che fa la religione (notare il finale di stampo cristiano). Si pongono delle domande esistenziali alle quali NON esiste risposta, qualunque finalle va bene. Ma cercare di rendere coerente tutto questo affrontanto i fatti, la scienza, la realtà, è tutt’altro che facile. Forse semplicemente non sono stati all’altezza.
marco e Giacobbe grazie per i vostri input.
Ma io lo scrissi a febbraio che ero sicuro che Lost non avrebbe risposto a tutte le nostre domande. Che non sarebbe riuscita a risolvere tutte quelle (troppe) questioni che aveva posto. Ma questo post alla fine vuole essere un giudizio solo sulla finale.
Continuo a pensare che abbia funzionato. Le risposte le dovevano dare nel corso della sesta stagione, non nel corso dell’ultima puntata. In parte ne hanno date, ma capisco la frustrazione di non aver capito niente su certe “piccole” cose che però hanno significato tanto per la serie. Sinceramente non ne sento tanto il bisogno. Preferisco apprezzare la conclusione dell’avventura (l’occhio di Jack che si chiude) e interpretare come preferisco tutte le questioni lasciate inspiegate.
Il finale è paraculo nel senso che alla fine dovevano fare una scelta e hanno deciso di prendere la strada più sicura, però, ripeto, non sempre la decisione più banale è la peggiore. Preferisco questo che una cacata che non c’entrava niente con la serie (tipo gli alieni… LOL).
credo che abbiamo detto tutto. ci sono opinioni contrastanti, appare pero certo che il delitto perfetto non c’è stato. l’intreccio che chiude il cerchio in modo geniale (vedi film tipo memento, the game) purtroppo non c’è stato. gli sceneggiatori (a differenza dei tre geni di occhi del cuore) si sono fatti fregare dall’esigenza di fare 121 puntate. il fatto che molti siano rimasti delusi non dal finale ma dall’assenza del finale la dice lunga. onestamente a me un po’ girano le balle
esatto non e` che il finale e` scadente, ma che quello proposto non ha niente a che vedere con un finale. Potremmo trovare conforto nel pensare che il finale verra` fatto vedere a sorpresa tra qualche settimana (e gli asini volano) lol
Ho letto con interesse le opinioni di tutti, e ho fatto passare un giorno per vedere se sarebbe cambiato cio che pensavo del finale: secondo me bello e ottimo per le emozioni ma poco soddisfacente per ciò che riguarda la serie.
Qualche dubbio comunque mi rimane. Prima del finale ho visto lo speciale che han mandato in onda (Lost: the final journey) dove parlano i vari attori e Lindelof & Cuse. Sottolineano come “Lost” stia a significare perduti ognuno a suo modo nella propria vita, e come la parte piu importante fosse proprio la loro vita (ed ho iniziato a capire come sarebbe andata a finire); inoltre da quello mi pare dicano che la “realtà parallela” o possibile sottorealtà creata da Hurley non è che inizialmente un espediente per far pensare che la bomba fatta esplodere da Juliet avesse realmente funzionato,salvo poi scoprire che non è così, e allora questo non è altro che un “What If” tutto questo non fosse successo dall’inizio?
E a questo punto mi chiedo,allora tutta la serie con i cosiddetti flash sideway non sono altro che una roba inutile che serve a riempire la serie? Magari avendo già in mente il finale che non avrebbe svelato nulla delle domande poste in 5 serie precedenti e cercando di far sembrare che fin dall’inizio per loro era importante solo la vita e gli intrecci personali dei personaggi…e se così fosse stato davvero fin dall’inizio,non sarebbe in realtà stato uguale se avessero vissuto tutti in un appartamento in centro città dove si esploravano le vite e storie dei personaggi?
Nonostante tutto sento che ci sarà un piccolo vuoto con la fine di Lost, che difficilmente sarà colmato da altre serie tv..
Cari ragazzi nel bene o nel male sono triste perchè è finito un ciclo. Mi dispiace di non poter rivedere più Jack, Ben, Sayid e gli altri (tranne kate).
Credo che l’unica soluzione sia chiedere a GIACOBBO, che dopo i templari, il 2012 e John Titor svelerà i misteri di LOST.
GIACOBBO a parte, gli autori si sono infilati in un ginepraio e non hanno saputo uscirne. Serie dopo serie hanno farcito le puntate con misteri e particolari che non sarebbero mai riusciti a svelare. A questo punto ci poteva stare anche una 7a e 8a serie in cui jack, sposato con sayid, avrebbe adottato aaron, per volere di jacob, poichè aaron, bambino nato sull’isola e quindi resistente al magnetismo, avrebbe sconfitto il fumo nero. Tutta questa fantasia per dire che qualunque trama è stata resa possibile a causa dell’assenza di coerenza in buona parte della serie, dalla 4a in poi, che sono state rabberciate e convogliate alla meno peggio nel finale).
Malgrado il rammarico per essere stati gabbati, mi mancherà.
Infatti, da come era finita la serie precedente sarebbe stato molto meglio che la bomba fatta esplodere su richiesta di Faraday avesse aperto le porte di un mondo parallelo, e non del paradiso; un mondo parallelo in cui stavolta il volo Oceanic 815 non si schiantava, poichè l’isola neanche ci stava più, ed ognuno riusciva ad avere la sua vita; dopodichè ci potevano anche stare i ricordi di quello che si era fatto nella vita precedente affinchè i protagonisti potessero reincontrarsi, reinnamorarsi e gioire dell’aver risolto i problemi che l’isola gli aveva portato; piuttosto che farli morire ed andare in paradiso per mani dell’isola… A sto punto se tanto dovevano morire per forza tutti, gli è andata bene a Boone che essendo morto per primo si è evitato lotte inutili… E poi siamo nel 2011 ormai non si fa altro che parlare di universi paralleli, quindi secondo me sarebbe stato il finale migliore e più attuale
Salve a tutti!
Secondo me il finale è davvero deludente, costruito senza alcun tipo di pathos e climax. Tanto per cominciare, la figura dell’uomo nero viene ridicolizzata:sembrava il male sceso in terra, invece era solo un poveraccio che (giustamente)voleva semplicemente andarsene dall’isola, poi basta che venga tolto un tappo e bye bye fumo nero, accidenti che emozione!La sesta serie era costruita attorno a lui e se ne va in questo modo misero? Poi il solito tram tram di corsette per la giungla, e alla fine la cavolata del limbo paradiso che è una non fine: cioè, le cose sarebbero comunque andate in quel modo a prescindere da tutto quello che è successo nella serie.
E’ come se facessero un film basato su un intricato omicidio, tutte le indagini, mille e più investigazioni, e poi finisse facendo vedere che la vittima è finita in paradiso..ma chi se ne frega!
Vergogna..dice bene uno che ha commentato sul blog di Luttazzi: “Lost è finito:finalmente potrò smettere di non vederlo!”
Baci a tutti
…Penso di aver capito…
devo dire che sono rimasto 2 giorni a scervellarmi per capire soltanto se mi fosse piaciuto o meno il finale…leggendo le vostre opinioni e i vostri commenti ho capito…un illuminazione..
Le ultime 2 puntate di Lost sono la fine della 6a Stagione….in realta il Lost che conosciamo noi,dalla 1a alla4a(5a) Stagione, rimane una serie incompiuta…
Per tutto il resto devo dire che personalmente ero curioso di sapere se le mie teorie erano giuste…ero curioso di risolvere alcuni enigmi…ero curioso di sapere di più sull’isola….ho amato i personaggi di lost, ho amato le loro avventure ho sto amando il finale,dei personaggi…..ma ora mi serve il finale per l’isola..perche Lost parla anche di quello…
Ps:fino ad ieri ero convinto che la realtà parallela fosse una realtà senza il “tocco” di jacob….invece era solo…….
Complimenti a tutti per i commenti e le possibili spiegazioni, il bello di lost in fondo e’ anche questo, cioe’ che qualunque finale non avrebbe ne accontentato ne deluso tutti, ci stava qualunque epilogo, io per sdrammatizzare vi invito a leggere quello che Bart ha scritto sulla lavagna per punizione come in ogni sigla della sua serie, per l’esattezza e’: THE SIMPSONS S21E23
Ciao a tutti
Vorrei condividere con voi la mia opinione, invitandovi a notare quanto si sia già condiviso tra di noi, spettatori di una serie durata per ben sei anni. Ognuno di noi era lì a guardare la stessa puntata tra un momento e l’altro della sua vita.
Innanzitutto vorrei dirvi che sono triste, triste perché ho iniziato a vedere questa serie appena laureato (vivevo a Roma), mentre oggi ho una figlia, una moto, un cane, un gatto e vivo a Pavia. Vi dico ciò per farvi capire come per me questa serie sia stata una sorta di colonna sonora di un momento di crescita della mia vita che non si ripeterà più. Per me che ho trentanni, questa serie è la serie della mia generazione, come Dallas e Dinasty lo erano state per i nostri genitori.
Rigurardo al finale, è vero..non è stato un finale eccezionale come la serie. Non è stato all’altezza del pilot ma questo dipende, secondo me, dall’evoluzione che la serie ha avuto negli anni e dagli interessi che spesso si celano dietro le produzioni. Se, come immagino, seguite la produzione americana, sapete bene quale siano le leggi commerciali vigenti. Le serie sono un prodotto, valido fintanto che c’è pubblico, più una serie fa ascolti più deve durare. Questi sono tutti criteri con cui non è facile sposare una continuità narrativa e che influisce fortemente sulla bontà di una storia.
Lost è stato un successo commerciale tale da esporre gli autori a qualsiasi tipo di pressione. Secondo me già il fatto che si sia arrivati ad un finale decente e se vogliamo significativo, è un ottimo risultato.
Da questo punto di vista, devo dirvi che la vera intuizione, secondo me, l’introduzione di Man In Black ( o Smooky come preferite). Secondo me la sua intrusione nei confronti degli ospiti dell’isola, la guerra intestina tra lui e Jacob hanno ampiamente spiegato alcune inspiegabili contraddizioni nella “volontà” dell’isola/Jacob.
Qualche anno fa lessi Espiazione di McEwan..è un romanzo molto bello che vi consiglio e che esprime un concetto molto forte, rimasi davvero deluso quando lo lessi all’epoca: le opere appartengono agli autori e non hanno alcun dovere di compiacere il pubblico
Grazie a tutti
Carissimo red, indirizzo a te che non ce la fo a leggere tutti i commenti precedenti e me ne scuso…
Ho recuperato le ultime puntate e ci sono anche io.
Sposo la tua linea su un punto, per me determinante. Tornare ai personaggi era necessario, onesto, essenziale. Ed è stato fatto. Anche con pregio filmico in certi passaggi e scelte. Tuttavia il problema rimane: perchè ci si era allontanati così tanto dai personaggi? Tanto poi da dover concludere con un deus ex machina tipico e pretestuoso – Hugo crea una “sua isola”, Hugo ha poteri “bestiali” direi, e uno spirito fine… Tanto da dover tirare in ballo una delle affermazioni più sconcertanti di tutti gli script dei tempi..”Quel che è successo è successo”, o giù di lì. Insomma. Mi sta bene che pure a fatica Lost sia tornato a essere un percorso umano dopo 4 stagioni di videogioco, ma la frittata era fatta e la soluzione, ammetto, forse era l’unica possibile. Una smarmellata.
E lo dico, ripeto, non riferendomi ai singoli resume personali, quanto al complessivo motivo di ricostruzione: un’armonia post mortem, o pre-mortem che dir si voglia, fondata su un’esperienza forte, inspiegata e inspiegabile (come potrebbe essere una Champion’s League vinta a Roma?), e una luce da proteggere e salvifica… Che solo allo scrivere LUCE già mi vien la pelle d’oca. Se poi ci metto vicino la parola Chiesa e uno Stinson’s suit per morire come si deve…
Via, mi sento da na parte preso per il culo e dall’altra minacciato.
Perchè il vizio di ste serie che fan pensare, prendiamo anche Battlestar Galactica, è che improvvisamente rivelano la natura vesellinica delle riflessioni, chiudendo seraficamente con un “naaaa, tutto troppo difficile, troppo complesso, famo così oggi panino”. Con du fette d’anima.
Saluti, rispettosi; ottimo il cenno alle musiche, condivido, e all’interpretazione di Ben. Straordinaria.
A.
dalla mia posso dire semplicemente che dalla terza serie in poi mi sono perso. Hanno semplicemente aggiunto troppa carne al fuoco secondo me, in preda ad una crisi di creatività, per rovinare una serie che era partita alla grande (la prima serie per me rimane un capolavoro). La cosa che più ha confuso le acque è stato il passaggio dai flashback ai flashforward e poi ai flash “paralleli” che, per quanto mi riguarda (liberi di dissentire), ha reso tutto un gran puttanaio. Finale strappalacrime… e vabbè. Dispiace, un’occasione persa. Ad ogni modo, sei anni son passati, coincidenti con la mia vita universitaria… e beh, lost è associato a tanti bei ricordi